Imbavagliati soprintendenti e direttori, denunciamo noi il caos nei Beni culturali

Emergenza Cultura

Decine di ex soprintendenti e di cattedratici importanti smentiscono Franceschini: dov’è precipitata la tutela?

La situazione di caos e di paralisi creata dalla “riforma” Franceschini separando la valorizzazione (nel senso di monetizzazione) dalla tutela e privilegiando la prima a discapito della seconda passa praticamente sotto silenzio – con pochissime lodevoli eccezioni – nella stampa e nella televisione nazionale. Ciò è grave in sé. Ma è anche dovuto al fatto che i soprintendenti e gli altri tecnici della tutela non possono assolutamente fare dichiarazioni, denunciare lo stato di confusione fra Soprintendenze, Poli Museali e Fondazioni di diritto privato, di depotenziamento strutturale, di esasperata burocratizzazione in cui versano gli organismi e gli uffici che per oltre un secolo hanno operato per difendere dalle aggressioni speculative, dall’abbandono, dall’incuria il patrimonio storico-artistico-paesaggistico.
Tocca quindi a noi – in luogo dei tecnici imbavagliati e minacciati di sanzioni – denunciare pubblicamente la gravità di una situazione in…

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GIORGIO MORODER – Future Christmas – Padova 22.12.2017

My name is Giovanni Giorgio

but everybody calls me Giorgio 

 

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DAVERIO, FENOMENO LOCALE

Philippe Daverio: “Non ho mai visto opere come quella di Fischer nella Grand Place di Bruxelles o a Madrid nella piazza di fronte al Castello, in Place de la Concorde a Parigi o a Trafalgar Square a Londra. Pensa che la Merkel gradirebbe una cosa del genere davanti al Parlamento di Berlino? Se il fenomeno è solo locale qualche domanda bisogna farsela”

(La Nazione)

Londra, Trafalgar Square, 2008:

2016:

really-good-plinth

David Shrigley, Really Good, 2016. [Philippe Toscano /PA]

(la rassegna potrebbe continuare, dal momento che il Fourth Plinth di Trafalgar Square ospita a rotazione opere dei maggiori artisti contemporanei).

Venezia, 2013:

Marc-Quinn-Breath-2013

Breath, 2013 

Il ritratto di Alison Lapper di Marc Quinn è stato riproposto a Venezia nel 2013, con il titolo Breath. Questa volta l’opera era realizzata in materiale gonfiabile e non in marmo come a Trafalgar Square, e fu collocata di fronte alla chiesa palladiana di San Giorgio Maggiore, in occasione della personale di Quinn alla fondazione Giorgio Cini.

Berlino, 1995:

reichstag

Christo e Jeanne Claude, Wrapped Reichstag, 1995. [Wolfgang Volz 
© 1995 Christo]

Parigi, Coeur Napoléon

non mi sono note installazioni di arte contemporanea nella Place de la Concorde a Parigi, ma ricordiamo che la piazza del Louvre fu una delle prime a suscitare polemiche per la realizzazione di un’opera contemporanea slegata dal contesto, la famosa piramide realizzata da Ieoh Ming Pei.

louvre

Intanto, a Palazzo Vecchio….

sophia

[Ernesto Ruscio – Davide Lanzilao]

Intanto, le sale storiche di Palazzo Vecchio ospitano il Wired Next Fest, il cui evento cruciale è la presentazione di un inquietante androide che “tra otto anni sarà intelligente come noi” [Wired.it]. Quindi molto poco, si spera. Per permettere a chi non è riuscito ad entrare di seguire il grande evento da fuori, è stato posizionato un maxischermo pubblicizzato Wired proprio di fronte alla facciata del palazzo.

 

foto di copertina: Urs Fischer, Big Clay [Mattia Marasco].

 

 

ANTICA LEGGENDA INDù

Una vecchia leggenda Visnuista narra di un tempo in cui tutti gli uomini erano potentissimi Dei, che a causa dell’ego smisurato abusarono della loro Potenza Divina al punto di spingere Brahma, capo degli Dei, a prendere la decisione di togliere loro la scintilla divina di cui tanto avevano abusato e nasconderla dove non l’avrebbero mai trovata.

A questo punto sorse un grande dilemma: quale luogo ha la caratteristica di essere così difficile da raggiungere da risultare un ottimo nascondiglio? Le altre divinità, a questo punto, vennero riunite a consiglio per valutare il problema appena insorto e, dopo aver ragionato bene sulla questione, dissero: “Seppelliremo la divinità dell’uomo in fondo alla terra”. Brahma prontamente obbiettò: “No, non basta, perché l’uomo scaverà e la troverà”. Allora gli Dei risposero: “Bene, allora affonderemo la sua forza nell’oceano più profondo”. Ma Brahma si oppose ancora: “No, perché prima o poi l’uomo esplorerà le profondità di ogni oceano e la riporterà in superficie”. Allora gli dei minori conclusero: “Non sappiamo dove nasconderla, perché sembra che non ci sia alcun posto sulla terra o nel mare dove l’uomo non potrebbe eventualmente raggiungerla”. Così a Brahma venne un’ idea e la espose replicando: “Ecco cosa faremo con la divinità dell’uomo. La nasconderemo nelle profondità del suo stesso essere, perché non penserà mai di cercarla proprio lì”. E da allora, conclude la leggenda, l’uomo è andato su e giù per la terra, arrampicandosi, tuffandosi, esplorando e scavando, per cercare qualcosa che invece aveva sempre racchiusa in Sé.

[Fonte: http://risveglioedizioni.blogspot.it/2014/04/leggenda-induista-della-verita-nascosta.html]