La mostra delle atrocità di TETSUYA ISHIDA

Il “body-horror” e l’arte di Tetsuya Ishida in un ottimo articolo di Fabio Zanchetta:

https://bsidesmagazine.wordpress.com/2017/03/28/la-mostra-delle-atrocita-di-tetsuya-ishida/

Featured Image: Tetsuya Ishida, Supermarket, 1996
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ANTICA LEGGENDA INDù

Una vecchia leggenda Visnuista narra di un tempo in cui tutti gli uomini erano potentissimi Dei, che a causa dell’ego smisurato abusarono della loro Potenza Divina al punto di spingere Brahma, capo degli Dei, a prendere la decisione di togliere loro la scintilla divina di cui tanto avevano abusato e nasconderla dove non l’avrebbero mai trovata.

A questo punto sorse un grande dilemma: quale luogo ha la caratteristica di essere così difficile da raggiungere da risultare un ottimo nascondiglio? Le altre divinità, a questo punto, vennero riunite a consiglio per valutare il problema appena insorto e, dopo aver ragionato bene sulla questione, dissero: “Seppelliremo la divinità dell’uomo in fondo alla terra”. Brahma prontamente obbiettò: “No, non basta, perché l’uomo scaverà e la troverà”. Allora gli Dei risposero: “Bene, allora affonderemo la sua forza nell’oceano più profondo”. Ma Brahma si oppose ancora: “No, perché prima o poi l’uomo esplorerà le profondità di ogni oceano e la riporterà in superficie”. Allora gli dei minori conclusero: “Non sappiamo dove nasconderla, perché sembra che non ci sia alcun posto sulla terra o nel mare dove l’uomo non potrebbe eventualmente raggiungerla”. Così a Brahma venne un’ idea e la espose replicando: “Ecco cosa faremo con la divinità dell’uomo. La nasconderemo nelle profondità del suo stesso essere, perché non penserà mai di cercarla proprio lì”. E da allora, conclude la leggenda, l’uomo è andato su e giù per la terra, arrampicandosi, tuffandosi, esplorando e scavando, per cercare qualcosa che invece aveva sempre racchiusa in Sé.

[Fonte: http://risveglioedizioni.blogspot.it/2014/04/leggenda-induista-della-verita-nascosta.html]

 

PALLADIO DIMENTICATO – VILLA ZENO a Cessalto

Nel 2014 è stata finalmente restaurata la villa più misconosciuta realizzata da Andrea Palladio. Il motivo risiede certamente nella sua posizione particolarmente decentrata rispetto agli itinerari palladiani, che tuttavia non giustifica le condizioni ignobili in cui l’edificio versava. A dire il vero, come si vede dalle fotografie che vi propongo, il restauro si dimostra appena sufficiente a restituire un minimo di dignità ad un monumento che, in quanto opera autografa del divino Palladio, citata anche nei suoi Quattro Libri dell’Architettura, è doverosamente inserita tra i siti protetti dall’Unesco. Solo la parte centrale del progetto originale è stata realizzata, del quale purtroppo l’originaria finestra termale è stata tamponata. Rimane fedele al progetto soltanto la parte posteriore, con loggia a tre arcate coronata dal frontone classico tipicamente palladiano. Una soluzione unica nell’architettura di Palladio, in cui la loggia si colloca di norma nella facciata principale.

Attualmente, non so se sia stata trovata per la villa una destinazione d’uso adeguata. Credo si sia parlato di farne un albergo o un ristorante lussuoso, cosa che spererei si potesse evitare. Certamente, la sua collocazione nella profonda provincia veneta non consente una grande varietà di alternative. Destinarla, come sarebbe auspicabile, ad usi culturali sarebbe forse impraticabile e troppo dispendioso. Per ora, la villa è raggiungibile tramite un itinerario in bicicletta che attraversa la campagna.

 

Ulteriori informazioni su Villa Zeno: http://richardboscharchitect.com/Villas_of_the_Veneto/Villas_of_the_Veneto/Pages/Villa_Zeno_at_Cessalto.html#0

Don’t you wonder sometimes
‘Bout sound and vision

Blue, blue, electric blue
That’s the colour of my room
Where I will live
Blue, blue

Pale blinds drawn all day
Nothing to do, nothing to say
Blue, blue

I will sit right down,
Waiting for the gift of sound and vision
And I will sing, waiting for the gift of sound and vision
Drifting into my solitude,
over my head

Don’t you wonder sometimes
‘Bout sound and vision?